PROGETTO "COLOMBO"
COMMITTENTE
G.I. & E. S.p.A.

DIMENSIONI DEL TRASPORTO
Mt. 30.81 x 4,10 x 4,50

TONNELLEGGIO DEL TRASPORTO
123.56 tons.

OBIETTIVO
G.I. & E. ha la necessità di trasportare uno skid dalla sede di Porto Recanati (MC) fino alla centrale Sarroch di Cagliari.
ANALISI In questa fase si evidenzia che la peculiarità fondamentale della commessa è organizzare la traversata dalla costa tirrenica fino a Cagliari in aggiunta a tutte le problematiche del transito di un convoglio di dimensioni molto elevate.
I porti organizzati per l’attracco di un traghetto/nave idonei a trasportare un convoglio con queste caratteristiche sono solamente tre. Conseguentemente a questo vincolo selezioniamo il porto raggiungibile via strada.
La scelta ricade così su Livorno.
La mole del convoglio influisce sul baricentro del traghetto creando non pochi disagi per la navigazione.
Inoltre è necessario determinare con il Capitano del traghetto le modalità di carico in quanto l’altezza del portellone appoggiato sulla banchina potrebbe creare un dente che rischierebbe di causare il ribaltamento del convoglio.

STRATEGIA A causa delle particolari dimensioni dello skid è stato monitorato preventivamente e determinato il tragitto da percorrere.
In fase di sopralluogo, che ha comportato la valutazione e la fattibilità del trasporto, si è proceduto nella misurazione puntuale di ogni singolo svincolo, ponte, passaggio a livello e cavo.
Successivamente abbiamo inviato lo schema grafico rappresentante tutte le misure/baricentro/altezze del convoglio al Comandante del traghetto per l’autorizzazione a salire a bordo valutando le effettive possibilità o criticità.
Ottenuta l’autorizzazione abbiamo organizzato il viaggio considerando la necessità di trovarsi al porto di Livorno nel giorno e all’ora stabilità dal Comandante.
Al momento del carico, nonostante tutte le rassicurazioni, non è stato possibile entrare nel traghetto perché il dente creato dal portellone aperto e la banchina era troppo alto.
La valutazione in tempo reale ha portato alla decisione di tentare il carico su di un traghetto con caratteristiche diverse e con la bassa marea così da guadagnare qualche centimetro e ridurre le dimensioni del dente.
Se anche questa soluzione fosse risultata non idonea, saremmo stati costretti a richiedere nuove autorizzazioni per dirottare il convoglio da Livorno con destinazione altro porto con traghetti di tipologia diversa.
Richiesta ed ottenuta l’autorizzazione del Comandante del secondo traghetto abbiamo attuato il piano di emergenza organizzandoci per caricare all’ora stabilita, con la bassa marea.
Con precisione millimetrica il carico è andato a buon fine ma si prospettava un’altra problematica rappresentata dal fatto che il traghetto avrebbe fatto scalo a Valencia prima di approdare a Cagliari.
Ma la tipologia del carico associata alle pessime condizioni del mare ha determinato una sosta aggiuntiva di 5 giorni presso lo scalo spagnolo, in attesa del miglioramento delle condizioni meteo.
In totale il viaggio è durato 19 giorni ma la commessa è giunta a buon fine senza causare alcun danno, preservando la sicurezza di tutti gli addetti e passeggeri con la completa soddisfazione (cum laude!) del committente.

STRUMENTI Le dimensioni ed il peso del trasporto hanno determinano l’esecuzione del lavoro tramite il semirimorchio 5+3 assi con piane basse.
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Mt. 30.81 x 4,10 x 4,50

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OBIETTIVO
G.I. & E. ha la necessità di trasportare uno skid dalla sede di Porto Recanati (MC) fino alla centrale Sarroch di Cagliari.
ANALISI In questa fase si evidenzia che la peculiarità fondamentale della commessa è organizzare la traversata dalla costa tirrenica fino a Cagliari in aggiunta a tutte le problematiche del transito di un convoglio di dimensioni molto elevate.
I porti organizzati per l’attracco di un traghetto/nave idonei a trasportare un convoglio con queste caratteristiche sono solamente tre. Conseguentemente a questo vincolo selezioniamo il porto raggiungibile via strada.
La scelta ricade così su Livorno.
La mole del convoglio influisce sul baricentro del traghetto creando non pochi disagi per la navigazione.
Inoltre è necessario determinare con il Capitano del traghetto le modalità di carico in quanto l’altezza del portellone appoggiato sulla banchina potrebbe creare un dente che rischierebbe di causare il ribaltamento del convoglio.

STRATEGIA A causa delle particolari dimensioni dello skid è stato monitorato preventivamente e determinato il tragitto da percorrere.
In fase di sopralluogo, che ha comportato la valutazione e la fattibilità del trasporto, si è proceduto nella misurazione puntuale di ogni singolo svincolo, ponte, passaggio a livello e cavo.
Successivamente abbiamo inviato lo schema grafico rappresentante tutte le misure/baricentro/altezze del convoglio al Comandante del traghetto per l’autorizzazione a salire a bordo valutando le effettive possibilità o criticità.
Ottenuta l’autorizzazione abbiamo organizzato il viaggio considerando la necessità di trovarsi al porto di Livorno nel giorno e all’ora stabilità dal Comandante.
Al momento del carico, nonostante tutte le rassicurazioni, non è stato possibile entrare nel traghetto perché il dente creato dal portellone aperto e la banchina era troppo alto.
La valutazione in tempo reale ha portato alla decisione di tentare il carico su di un traghetto con caratteristiche diverse e con la bassa marea così da guadagnare qualche centimetro e ridurre le dimensioni del dente.
Se anche questa soluzione fosse risultata non idonea, saremmo stati costretti a richiedere nuove autorizzazioni per dirottare il convoglio da Livorno con destinazione altro porto con traghetti di tipologia diversa.
Richiesta ed ottenuta l’autorizzazione del Comandante del secondo traghetto abbiamo attuato il piano di emergenza organizzandoci per caricare all’ora stabilita, con la bassa marea.
Con precisione millimetrica il carico è andato a buon fine ma si prospettava un’altra problematica rappresentata dal fatto che il traghetto avrebbe fatto scalo a Valencia prima di approdare a Cagliari.
Ma la tipologia del carico associata alle pessime condizioni del mare ha determinato una sosta aggiuntiva di 5 giorni presso lo scalo spagnolo, in attesa del miglioramento delle condizioni meteo.
In totale il viaggio è durato 19 giorni ma la commessa è giunta a buon fine senza causare alcun danno, preservando la sicurezza di tutti gli addetti e passeggeri con la completa soddisfazione (cum laude!) del committente.

STRUMENTI Le dimensioni ed il peso del trasporto hanno determinano l’esecuzione del lavoro tramite il semirimorchio 5+3 assi con piane basse.
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G.I. & E. S.p.A.

DIMENSIONI DEL TRASPORTO
Mt. 30.81 x 4,10 x 4,50

TONNELLEGGIO DEL TRASPORTO
123.56 tons.

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G.I. & E. ha la necessità di trasportare uno skid dalla sede di Porto Recanati (MC) fino alla centrale Sarroch di Cagliari.
ANALISI In questa fase si evidenzia che la peculiarità fondamentale della commessa è organizzare la traversata dalla costa tirrenica fino a Cagliari in aggiunta a tutte le problematiche del transito di un convoglio di dimensioni molto elevate.
I porti organizzati per l’attracco di un traghetto/nave idonei a trasportare un convoglio con queste caratteristiche sono solamente tre. Conseguentemente a questo vincolo selezioniamo il porto raggiungibile via strada.
La scelta ricade così su Livorno.
La mole del convoglio influisce sul baricentro del traghetto creando non pochi disagi per la navigazione.
Inoltre è necessario determinare con il Capitano del traghetto le modalità di carico in quanto l’altezza del portellone appoggiato sulla banchina potrebbe creare un dente che rischierebbe di causare il ribaltamento del convoglio.

STRATEGIA A causa delle particolari dimensioni dello skid è stato monitorato preventivamente e determinato il tragitto da percorrere.
In fase di sopralluogo, che ha comportato la valutazione e la fattibilità del trasporto, si è proceduto nella misurazione puntuale di ogni singolo svincolo, ponte, passaggio a livello e cavo.
Successivamente abbiamo inviato lo schema grafico rappresentante tutte le misure/baricentro/altezze del convoglio al Comandante del traghetto per l’autorizzazione a salire a bordo valutando le effettive possibilità o criticità.
Ottenuta l’autorizzazione abbiamo organizzato il viaggio considerando la necessità di trovarsi al porto di Livorno nel giorno e all’ora stabilità dal Comandante.
Al momento del carico, nonostante tutte le rassicurazioni, non è stato possibile entrare nel traghetto perché il dente creato dal portellone aperto e la banchina era troppo alto.
La valutazione in tempo reale ha portato alla decisione di tentare il carico su di un traghetto con caratteristiche diverse e con la bassa marea così da guadagnare qualche centimetro e ridurre le dimensioni del dente.
Se anche questa soluzione fosse risultata non idonea, saremmo stati costretti a richiedere nuove autorizzazioni per dirottare il convoglio da Livorno con destinazione altro porto con traghetti di tipologia diversa.
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